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Efficacia dell’Enoxaparina nelle donne con disordini trombofilici durante gravidanze a rischio


E’ stata condotta una valutazione prospettica dell’effetto di una tromboprofilassi nelle donne con un’inspiegata interruzione di gravidanza alla 10^ settimana di amenorrea.

Sono state esaminate 160 pazienti con mutazione in forma eterozigote del fattore V di Leiden, mutazione G20210A del gene della protrombina , o con carenza della proteina S.

A queste donne sono stati somministrati 5mg/die di Acido Folico, prima del concepimento e per tutto il periodo della gravidanza, ed Aspirina a basso dosaggio ( 100mg/die ) o Eparina a basso peso molecolare ( Enoxaparina 40mg ), a partire dall’ottava settimana.

Il 29% ( 23/80 ) delle pazienti trattate con Aspirina a basso dosaggio e l’86% ( 69/80 ) di quelle trattate con Enoxaparina hanno partorito un figlio sano ( odds ratio, OR = 15.5 ).

Il trattamento con Enoxaparina è risultato superiore a quello con Aspirina a basso dosaggio.

Una carenza di proteina Z e/o la presenza di anticorpi contro la proteina Z sono risultate associate ad outcome non favorevoli.

Il peso del neonato era maggiore nelle donne trattate con successo con Enoxaparina , ed i neonati piccoli per l’età gestazionale si sono presentati più frequentemente tra le donne trattate con bassi dosaggi di Aspirina .

Non sono stati riscontrati effetti collaterali significativi tra le pazienti ed i neonati.

Questi dati forniscono evidenza dell’efficacia della somministrazione di Enoxaparina nelle donne con disordini trombofilici durante le gravidanze a rischio. ( Xagena2004 )

Gris J-C, et al, Blood 2004, 103: 3695-3699



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