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Esposizione intrauterina a Carbamazepina e malformazioni congenite specifiche


È stata portata a termine una revisione di tutti gli studi di coorte randomizzati pubblicati per identificare le malformazioni congenite maggiori specifiche associate all’uso di Carbamazepina nel primo trimestre di gravidanza.

Dalla revisione sono state identificate le indicazioni chiave ed è stato condotto uno studio caso-controllo per testare queste indicazioni.

La revisione della letteratura ha compreso 8 studi di coorte per 2.680 gravidanze con esposizione a monoterapia con Carbamazepina ( Tegretol ) e un database ha incluso 98.075 registrazioni di malformazioni su 3.8 milioni di nascite.

La prevalenza generale di una malformazione maggiore congenita dopo l’esposizione a monoterapia con Carbamazepina nel primo trimestre.

Gli odds ratio ( OR ) per le malformazioni con esposizione a Carbamazepina tra i casi ( 5 tipi di malformazioni identificate nella revisione della letteratura ) rispetto a 2 gruppi di controllo: altre registrazioni non-cromosomiche di malformazioni e sindromi cromosomiche.

La revisione della letteratura ha mostrato una prevalenza generale di malformazioni congenite maggiori del 3.3% dopo esposizione a monoterapia con Carbamazepina nel primo trimestre.

Nelle 131 registrazioni di malformazione, il feto era stato esposto a monoterapia con Carbamazepina.

La spina bifida è risultata essere l’unica malformazione maggiore congenita specifica significativamente associata a esposizione a monoterapia con Carbamazepina ( OR=2.6 rispetto a nessun farmaco antiepilettico ), ma il rischio è risultato più basso per Carbamazepina che per Acido Valproico.

Non è emersa alcuna prova di un’associazione tra ritorno venoso polmonare anomalo ( nessun caso con esposizione a Carbamazepina), labbro leporino ( con o senza palatoschisi ), ernia diaframmatica o ipospadia rispetto alla mancanza di esposizione a farmaci antiepilettici.

Ulteriori analisi esploratorie hanno suggerito un rischio maggiore di difetto settale ventricolare e atrioventricolare.

In conclusione, l’effetto teratogeno di Carbamazepina è relativamente specifico per la spina bifida, anche se il rischio è inferiore a quello riscontrato con l’Acido Valproico.
Nonostante l’ampia popolazione analizzata lo studio non è risultato abbastanza potente da identificare rischi moderati per alcune malformazioni congenite rare. ( Xagena2010 )

Jentink J et al, BMJ 2010; 341: c6581


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