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Paracetamolo in gravidanza e rischio di difetti alla nascita


L’obiettivo di uno studio è stato quello di verificare se l'esposizione durante il primo trimestre di gravidanza al Paracetamolo ( Acetaminofene; Tachipirina ), come singolo agente, potesse aumentare il rischio di difetti maggiori alla nascita.

Sono stati utilizzati i dati del National Birth Defects Prevention Study ( NBDPS ), uno studio caso-controllo basato sulla popolazione, e sono state coinvolte donne che hanno partorito nel periodo 1997-2004.
Sono state escluse le donne che hanno affermato di aver assunto Paracetamolo in un prodotto di combinazione durante il primo trimestre.

L’analisi ha riguardato un totale di 11.610 bambini nel gruppo casi e 4.500 bambini nel gruppo controllo.

L’impiego di Paracetamolo come singolo agente nel primo trimestre era comune: 46.9% tra le donne nel gruppo casi e 45.8% tra le donne nel gruppo controllo ( p=0.21 ).

Nel complesso, il Paracetamolo non è risultato associato ad un aumentato rischio di difetti alla nascita.

Tra le donne che hanno riportato un’infezione nel primo trimestre e febbre, l'uso di Paracetamolo è stato associato a un odds ratio ( OR ) diminuito significativamente per anencefalia o craniorachischisi ( OR=0.35 ), encefalocele ( OR=0.17 ), anotia o microtia ( OR=0.25 ), labioschisi con o senza palatoschisi ( OR=0.44 ), e gastroschisi ( OR=0.41 ).

In conclusione, l’uso di Paracetamolo come agente singolo durante il primo trimestre non sembra aumentare il rischio di difetti maggiori alla nascita; è in grado di diminuire il rischio di malformazioni selezionate quando utilizzato per uno stato febbrile. ( Xagena2010 )

Feldkamp ML et al, Obstet Gynecol 2010; 115: 109-115


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